Previous Posts
-
Jun 30, 2009
No Commentsbozza 6di105
Durante il mattino viviamo i momenti più tristi della giornata, un po' perché dobbiamo alzarci, un po' perché dobbiamo andare a scuola o a lavoro. Per lui era triste più che altro perché era obbligato a sopportare la solitudine, che era sopraggiunta dopo quella sera: una birra di troppo e poi la sera passata fuori, a dormire nel parco pubblico, la mattina il ritorno a casa e la brutta sorpresa.
- Puzzi di alcool, di nuovo, come ieri, come sempre. Ma è l'ultima volta, io e i bambini andiamo da mia sorella. Addio, cercami quando hai intenzione di cambiare.
E così ogni mattina riviveva quei momenti drammatici.
Caspita, i suoi capelli erano più spettinati del solito quella mattina
-
Jun 27, 2009
4 CommentsProgrammazione di un assassinio
Non è facile per nessuno fare un lavoro che non piace. Agli altri, intendo. Lui lo sapeva ma se ne è fatto una ragione. D'altra parte di qualcosa bisogna pur vivere, no? Però c'è da dire che le due identità che viveva ogni giorno sapeva gestirle alla grande. Quella sera si preparava per l'ennesimo turno di notte, per soddisfare un'altra coppia che desiderava "il cibo". E lui doveva procurarglielo. Sulla tavola in cucina c'era la stilografica che aveva rubato alla redazione del giornale dove di giorno lavora, per arrotondare un poco. D'altronde deve fare qualcosa durante la mattina, così ha deciso di prendere i classici due piccioni con una fava. Ma prima una doccia, poi qualcosa da mettere sotto i denti.
"Non funziona!" esclamò dopo alcuni iniziali tentativi di animare la doccia, che si animò dopo una decina di botte ai tubi dell'acqua.
Adorava sentire l'acqua calda muoversi nei tubi, ascoltava con interesse estremo il rumore prodotto dall'acqua che si infrangeva sulla sua dura e tesa pelle dopo ogni sessione di lavoro giornaliera, si sentiva a suo agio nella nuvola di vapore che gli annebbiava la vista, che gli faceva dimenticare i veri problemi della vita, domande senza risposta, tipo "Come farò a pagare il mutuo?".
Entrò in camera completamente nudo e ad accoglierlo trovò il suo poster, con impressa l'immagine di una meravigliosa, bianca, solitaria, esotica spiaggia completamente immersa nella natura. La sua perfetta immagine di libertà era compressa su un foglio, un istante intrappolato su carta che esprimeva una vasta gamma di sensazioni che non aveva quasi mai provato. Quasi. Solo la sua professione gliel'ha donate più e più volte.
In cucina non trovò granché da mettere sotto i denti: pasta in bianco, una mozzarella scondita, un pomodoro, dell'insalata arrangiata così dentro un sacchetto di nylon, una pera, del vino (al massimo due bicchieri). Finì tutto con l'impegno di fare la spesa il giorno seguente.
Ebbe un dubbio: martello o coltello? Il coltello lo aveva usato il giorno seguente, ma l'altro oggetto gli faceva tornare alla mente l'aspro rumore prodotto dal martello pneumatico che viene usato sotto la sua postazione al giornale per rifare un pezzo di strada. Vada per il coltello: un Billy Mace in acciaio brunito, pura di marca. Si vestì e uscì di casa, più o meno alle 23:37.
Il sistema che adottava era il solito: cercava negli annunci al giornale alcune vecchie signore bisognose di un'avventura di una sola notte con un aitante giovane disponibile, rispondeva alle richieste e si faceva fornire di un indirizzo di casa o delle coordinate del luogo di ritrovo. Quella sera doveva recarsi in un condominio in centro, posto che aveva già visitato più volte per lavoro. Quello vero. Un gatto gli tagliò la strada, ma non ne fu turbato, se fosse stato un camion a farlo avrebbe pure profanato il note del Signore. Non che gli piaccia, anzi, lui crede moltissimo e fa spesso in Chiesa la domenica. Spera nell'aldilà, nel luogo dove l'anima può definitivamente andare a riposarsi e a fare tutto ciò che è consono ai suoi canoni, ai suoi bisogni e stili di vita. Il luogo perfetto, magico, libero.
Citofonò e gli fu aperto, salì un paio di rampe di scale e giunse alla porta della donna che lo aveva desiderato e che lui aveva accettato di conoscere per una notte. Non ci fu tempo per le presentazione, lo portò in camera da letto. E fecero sesso. Fece sesso come poche volte gli era capitato, quella vecchia cagna vogliosa aveva bisogno di essere penetrata come un pesce ha bisogno di vivere in acqua. A trattativa conclusa, la lasciò addormentarsi e se ne andò in bagno. Si guardò allo specchio, si grattò attorno alla cicatrice che aveva sul petto, tolse il suo amico Billy Mace dalla propria borsa e tornà in camera da letto. La lama penetrò nell'addome e salì piano piano fino al petto, dove lui fu costretto a romperle le costole a pugni per proseguire. Salì ancora fino alla gola e poi su fino al mento. Poi aprì. Estrasse tutto ciò che trova coperto di sangue e lo mise dentro un sacco della spazzatura che trovò in casa e lo chiuse. Approfittò dell'ospitalità della donna per farsi un'altra doccia, per togliersi il sangua da dosso, mentre per i vestiti avrebbe chiamato la migliore lavandria della città, con la scusa che soffre di epistassi, o che ha rovesciato il succo di pomodoro.
Prima di uscire e di andare dai suoi clienti, dette un'ultima occhiata alla sua ultima "relazione amorosa". Le aveva letteralmente aperto la strada per l'aldilà, dove la sua anima sarebbe andata a riposare, oppure aveva inutilmente usufruito dell'ennesima vittima senza essere riuscito a scoprire la verità?
-
Jun 27, 2009
1 Comment25-06-09: Angelo della musica torna in cielo.
Another day has gone
I'm still all alone
How could this be
You're not here with me
You never say goodbye
Someone tell me why
Did you have to go
And leave my world so cold?
Every day I sit and ask myself
"How did love slip away?"
Something whispers in my ear and says
That you're not alone
For I am here with you
Though you're far away
I'm here to stay
But you are not alone
For I am here with you
Though you're far apart
You're always in my heart
But you are not alone
'Lone, 'Lone, Why, 'Lone
Just the other night
I thought I heard you cry
Asking me to come
And hold you in my arms
I can hear your prayers
Your burdens I will bear
But first I need your hand
Then forever can begin
every day I sit and ask myself
"How did love slip away?"
Something whispers in my ear and says
That you're not alone
For I am here with you
Though you're far away
I'm here to stay
But you are not alone
For I'm here with you
Though you're away
I'm here to stay
For you are not alone
Whisper three words and I'll come runnin'
And girl you know that I'll be there
I'll be there!
For you're not alone
For I am here with you
Though you're far away
I'm here to stay
You are not alone
For I am here with you
Though you're far apart
You're always in my heart
For you are not alone
(You're not alone)
For I am here with you
(I'm here with you)
Though you're far away
(Though you're far away)
I'm here to stay
(You're always in heaaaart…)
For you are not alone
For I am here with you
Though you're far apart
You're always in my heart
For you're not alone
(Not alone)
Ciao Michael
-
Jun 25, 2009
No CommentsBad: l’inizio della fine
15 Luglio. Ore 9:40. Estate, probabilmente col sole.
Così comincia la vita di un adolescente che si sta rendendo sempre più conto che ha scelto l'epoca errata per venire alla luce. L'adolescente di cui parlo non vuole descrivere per quello che fa, per i suoi difetti o pregi, per ciò che ascolta, per le sue ambizioni: l'adolescente di cui voglio parlarvi vuole essere descritto per quello che è.
La Toscana fa da cornice alla sua esistenza. Lui pensa che la sua idea politica sia influenzata dalla geografia, quando invece lui crede che la geografia conti poco, quando un moscerino che svolazza all'esame di maturità. L'adolescente di cui voglio parlarvi conosce molti estremisti di destra anche in Toscana, perciò vuole subito chiarire che ciò che vorrà dire non sarà influenzato da geografia o idee politiche, ma solo dalle proprie idee. Che sono apolitiche.
Bad pensa che non possono 100 scemi governare 57 milioni di persone (sì, perché sono 100 coloro che comandano) che li pagano, li viziano coi voti ed esaudiscono i loro voleri in cambio di servizi merdosi, di una percentuale di tasse altissima (per ciò che comporta l'utilizzo nei servizi) e di una bella figura tra gli Stati europei e non. Di più non, poichè possiamo dire che l'Italia è virtualmente un Paese del terzo mondo, anche se altri 1000 idioti vi diranno il contrario su una Porsche nuova di zecca che consuma 1 litro di diesel al metro. Ecco dove viviamo.
Bad crede che i soldi di un cittadino debbano essere spesi dal cittadino stesso, in quanto libero. Se il cittadino vuole che il servizio postale sia efficiente per sé deve essere così, perché i soldi che lui dà allo Stato vengono (secondo il suo volere) destinati anche a questo, non a permettere ad un nano in cravatta di pagarsi l'avvocato per querelare "El Pais" o a girare tangenti a chicchessia per pararsi il culo per una scopatina con una sgualdrinella peruviana sulla statale. E poi usa le auto blu. Pure.
Bad sostiene che la sinistra debba svegliarsi, debba trovare un leader che la sostenga, che sostenga i suoi ideali e quelli di chi lo elegge perché aiuti la gente a fare i propri interessi (della gente), non i propri interessi (del personaggio o delle sue aziende).
Bad fa capire che il mondo è schiavo di cose che solo 200 anni fa erano impensabili. Se per ottenere la democrazia in Italia siamo costretti a sopportare torture psicologiche, fisiche (lavoro per poco) e morali, allora è meglio tornare a quando un contadino aveva il suo campo, nessuno scassava il cazzo e lui ci campava. Ma già, è vero: come cazzo faceva senza iPhone?
Bad immagina che l'esistenza abbia un senso e che tutti noi possiamo darglielo. Si domanda se la realtà che viviamo ogni giorno non sia in realtà il sogno da cui ci destiamo quando andiamo a dormire e viviamo il sogno, che è la vera realtà. Si chiede se noi stessi siamo un sogno sognato dal sogno stesso. Vorrebbe percorrere le orme di Christopher johnsson McCandless e cercare di vivere il suo sogno di libertà lontanop da questo mondo.
Bad fa notare che nessuno si domanda se noi facciamo parte del sogno di una farfalla.


